01/02/2024

Guida al codice deontologico di psicologia

Paolo Aldrighetti

circa 8 minuti

Codice deontologico psicologi spiegato

La deontologia rappresenta un cardine insostituibile dell'etica professionale per gli psicoterapeuti e le psicoterapeute, delineando linee guida e principi etici imprescindibili che regolano la pratica della salute mentale. Questa guida si propone di esaminare in maniera esaustiva i punti salienti del codice deontologico, fornendo così una panoramica dettagliata delle responsabilità etiche e delle migliori pratiche che devono orientare l'operato dei professionisti nel campo della psicoterapia.

Qui puoi leggere l'intero codice deontologico articolo per articolo.

Codice deontologico: definizione

Il testo vigente del codice deontologico rappresenta il solido fondamento etico su cui poggia la pratica degli psicologi, delineando le direttive imprescindibili che guidano il loro operato quotidiano. Approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi nel 1997 e divenuto operativo nel 1998, questo documento svolge un ruolo cruciale nell'assicurare la qualità e l'integrità dei servizi psicologici offerti.

Il codice deontologico non si limita a essere una mera raccolta di disposizioni; piuttosto, costituisce il cardine etico che guida le scelte professionali anche nelle circostanze più intricate. Attraverso 42 articoli distribuiti in 5 capitoli, affronta in maniera dettagliata questioni fondamentali quali:

  • l'etica relazionale;
  • il rispetto dei diritti dei clienti;
  • la responsabilità sociale dello psicologo.

Il rispetto di tali direttive non solo preserva l'immagine e la credibilità della professione, ma assicura anche il benessere e la sicurezza degli utenti dei servizi psicologici. Conoscere e aderire al codice deontologico è un dovere morale e professionale per ogni iscritto all'Ordine degli Psicologi, poiché rappresenta un impegno concreto verso la tutela della dignità umana e il rispetto dell'etica professionale. Ogni terapeuta, dopo la specializzazione in psicoterapia e al momento dell'iscrizione all'Ordine degli Psicologi, è generalmente  tenuto a firmare il codice deontologico della professione psicologica. Questo atto simbolico rappresenta l'impegno del terapeuta a rispettare e aderire ai principi etici e alle norme deontologiche.

Origini e scopo del codice deontologico per psicologi

Il codice deontologico per i professionisti della salute mentale ha radici profonde nella storia della professione, sviluppandosi per affrontare le crescenti esigenze etiche emerse dalle relazioni terapeutiche e dalle sfide complesse affrontate nel lavoro quotidiano. Le prime forme di codice deontologico risalgono al XX secolo e nel corso del tempo sono stati continuamente elaborati e perfezionati per adattarsi all'evoluzione della professione.

Le principali organizzazioni professionali nel campo della salute mentale, come l'American Psychological Association (APA) negli Stati Uniti o l'Ordine degli Psicologi in Italia, hanno giocato un ruolo cruciale nella creazione e nell'aggiornamento di tali codici. Questi documenti sono stati plasmati da ricerche, esperienze cliniche e le sfide etiche affrontate dai terapeuti nel mondo reale. Il principale obiettivo del codice deontologico è fornire una guida etica chiara e concisa per la pratica professionale nella salute mentale, con scopi specifici quali proteggere il cliente, orientare il terapeuta, mantenere standard elevati, preservare la credibilità della professione e fornire linee guida chiare. Inoltre, è importante considerare l'aspetto fiscale e legale della professione, compresa la gestione della partita IVA dello psicologo, per assicurare la regolarità e la trasparenza delle attività professionali svolte.

L'osservanza rigorosa di tali principi è essenziale per mantenere la fiducia dei clienti e il rispetto della professione stessa. L'aderenza al codice deontologico è considerata un dovere morale e professionale, e la violazione di tali principi può comportare serie conseguenze, incluso il coinvolgimento in azioni disciplinari. Pertanto, è di fondamentale importanza per i professionisti della salute mentale comprendere appieno i dettagli del codice deontologico e seguire scrupolosamente i principi enunciati per garantire una pratica professionale etica e responsabile.

Principi generali del codice deontologico

I principi generali del codice deontologico guidano nella gestione delle relazioni terapeutiche e delle situazioni etiche che si incontrano nella pratica. Li riassumiamo di seguito:

ArticoloPrincipioDescrizione
1Campo di applicazioneLe regole del Codice Deontologico si applicano a tutti gli iscritti all’Albo, anche per prestazioni a distanza via Internet o altri mezzi.
2Procedure disciplinari e sanzioniVietato danneggiare la professione. Violazioni punite secondo la legge.
3Principio di responsabilitàDeve promuovere il benessere psicologico e considerare l'impatto sociale delle proprie azioni.
4Principio del rispetto e della laicitàRispettare le differenze individuali e culturali, promuovere l'inclusività e la libertà di scelta.
5Competenza professionaleMantenere un adeguato livello di preparazione e aggiornamento professionale.
6Autonomia professionaleAccettare solo condizioni di lavoro che non compromettano l'autonomia professionale.
7Validità dei dati e delle informazioniValutare attentamente l'affidabilità delle informazioni e condividere solo risultati ben fondati.
8Tutela della professione e contrasto all’esercizio abusivoContrastare l'esercizio abusivo della professione e utilizzare il titolo solo per attività legittime.
9Consenso informato nella ricercaInformare adeguatamente le persone coinvolte nella ricerca e ottenere il loro consenso.
10Attività professionali con gli animaliRispettare la natura degli animali e evitare loro sofferenze.
11Segreto professionaleMantenere il segreto professionale, tranne in casi specifici come previsto dalla legge.
12TestimonianzaAstenersi dal rendere informazioni sommarie e fare uso del consenso della persona interessata quando possibile.
13Casi di referto o denuncia o deroga alla riservatezzaLimitare il riferimento di informazioni al necessario per adempiere agli obblighi legali.
14Interventi professionali su gruppiInformare le regole dell'intervento e garantire il rispetto della riservatezza.
15Collaborazioni interprofessionali e condivisione delle informazioniCondividere solo le informazioni strettamente necessarie con il consenso della persona interessata.
16Salvaguardia dell’anonimatoPreservare l'anonimato delle persone coinvolte nelle comunicazioni scientifiche.
17Protezione di dati e documentiProteggere la riservatezza dei documenti professionali e conservarli per almeno cinque anni.
18Rispetto della libertà di sceltaFavorire la libertà di scelta del cliente o paziente nel contesto professionale.
19Contesti valutativiRispettare i criteri di competenza e non avallare decisioni incoerenti con essi.
20Attività di docenza e formazione psicologicaStimolare l'interesse per i principi deontologici e diffondere la cultura psicologica.
21Insegnamento di metodi, tecniche e strumenti professionaliPromuovere solo tra colleghi psicologi l'uso dei metodi e strumenti specifici della professione.

Principi cardine del codice deontologico

La tabella seguente riassume i principi etici fondamentali che guidano la pratica terapeutica. Questi principi sono essenziali per garantire un trattamento rispettoso e efficace dei pazienti, promuovendo la fiducia e l'integrità nella relazione terapeutica. Inoltre, il consenso informato rappresenta un elemento cruciale della pratica clinica e assicura che i pazienti siano pienamente informati sui trattamenti proposti e abbiano dato il loro consenso in modo consapevole e volontario.

PrincipioDescrizione
Rispetto per l’autonomia del pazienteOgni individuo ha il diritto di prendere decisioni autonome riguardo alla propria vita e al proprio trattamento. Come professionista, è dovere rispettare queste scelte, lavorando con il paziente per definire obiettivi e piani di trattamento che rispecchino le sue esigenze e valori.
Beneficenza e non malevolenzaIl principio di beneficenza implica l’impegno a favorire il benessere del paziente, mentre il principio di non-maleficenza richiede di evitare il danno e di proteggere il paziente da situazioni dannose. Bilanciare questi due principi richiede una valutazione attenta dei potenziali benefici e rischi di ciascuna decisione terapeutica.
GiustiziaLa giustizia richiede che trattiamo i clienti in modo equo, senza discriminazioni ingiuste basate su etnia, genere, orientamento sessuale o altre caratteristiche personali. È essenziale applicare la giustizia nella pratica terapeutica, evitando pregiudizi o favoritismi.
Verità e onestàLa verità e l’onestà sono fondamentali nella pratica terapeutica. È importante essere veri e onesti con i pazienti, anche quando si affrontano situazioni difficili. La fiducia è un elemento essenziale nella relazione terapeutica, e la trasparenza nella comunicazione è cruciale per mantenerla.

Professionalità e competenza del professionista

Il capitolo sulla professionalità e competenza è di fondamentale importanza nel codice deontologico per terapisti.

Questi principi del codice deontologico delineano l’approccio etico e le competenze necessarie per offrire servizi terapeutici di alta qualità.

Rispettare questi principi contribuirà a mantenere uno standard elevato nella nostra professione.

Vediamoli nel dettaglio.

PrincipioDescrizione
Competenza professionaleAcquisire e mantenere le competenze necessarie per fornire servizi di alta qualità, impegnandosi nella formazione continua e nell'aggiornamento sulle migliori pratiche. Documentare accuratamente le prestazioni attraverso la fatturazione sanitaria per garantire trasparenza e regolarità.
Integrità dello psicologoAgire in modo onesto, trasparente e rispettoso in tutte le interazioni con i pazienti e gli altri professionisti, evitando conflitti di interesse e mantenendo l'integrità finanziaria. La fiducia dei clienti e una reputazione professionale solida dipendono dall'integrità personale e professionale.
Riservatezza dello psicologoGarantire la sicurezza dei pazienti, rispettando la riservatezza delle informazioni. Informare chiaramente i pazienti sulla politica di riservatezza e ottenere il consenso informato prima di condividere informazioni sensibili con terze parti, quando necessario. Assicurarsi di essere consapevoli delle eccezioni alla riservatezza e di agire con cautela in tali situazioni.

Infine, tra le competenze professionali richieste, è importante tenere presente il corretto utilizzo del sistema tessera sanitaria per psicoterapeuti, che facilita la gestione dei rapporti con i pazienti e garantisce l'archiviazione e la conservazione della documentazione inerente le prestazioni.

Codice deontologico: rapporti professionali

Il capitolo sui rapporti professionali nel codice deontologico affronta gli aspetti centrali delle relazioni terapeutiche, inclusi i rapporti con i pazienti e con altri professionisti. La qualità e l’integrità di queste relazioni sono cruciali per una pratica terapeutica etica e di successo.

PrincipioDescrizione
Rapporto terapeuticoIl rapporto terapeutico è fondamentale nella pratica clinica e comprende elementi come fiducia, empatia, comprensione e comunicazione efficace. È importante creare un ambiente sicuro e rispettoso per i pazienti, evitando qualsiasi forma di sfruttamento, abuso o comportamento inappropriato. Il tuo obiettivo principale è promuovere il benessere del paziente e rispettare la sua dignità.
Supervisione tra psicologi nel codice deontologicoLa supervisione è un elemento cruciale per lo sviluppo professionale. Cerca la supervisione da parte di colleghi esperti per ottenere una prospettiva esterna e supporto nella gestione di situazioni complesse. È importante comprendere che la supervisione non è un segno di debolezza, ma un'opportunità per migliorare le competenze e la pratica clinica. Non esitare a cercare supervisione, specialmente in situazioni etiche complesse o emotivamente coinvolgenti.
Conflitti tra deontologia e leggi localiIn certe situazioni, i principi etici possono entrare in conflitto con le leggi locali. Ad esempio, il mantenimento della riservatezza del cliente può essere in conflitto con l'obbligo legale di segnalare situazioni specifiche come abusi su minori. In queste circostanze, è importante dare priorità all'etica professionale e cercare soluzioni che rispettino sia il codice deontologico che le leggi locali. Potrebbe essere necessario comunicare con le autorità competenti o consultare colleghi esperti o un consulente legale per trovare una soluzione che protegga il benessere del cliente e rispetti gli obblighi professionali. Ciasun professionista può mettersi in contatto anche con il proprio Ordine regionale che garantisce uno sportello legale a cui rivolgersi negli orari stabiliti.

In conclusione, il codice deontologico è un pilastro chiave dell’etica professionale nella salute mentale. Il suo rispetto è fondamentale per costruire relazioni terapeutiche basate sulla fiducia e l’integrità. Ricorda che il tuo ruolo è di fondamentale importanza nella vita delle persone, e il rispetto dei principi etici è essenziale per svolgere al meglio questa missione.

Ricorda anche l'importanza dei possibili incentivi, come il bonus psicologo per professionisti, che permette di promuovere il benessere mentale a fasce più ampie della popolazione.

Clinica e Etica: Integrazione del DSM-5 e del codice deontologico

Nel vasto panorama della pratica psicologica, l'integrazione coerente tra la teoria clinica e gli standard etici rappresenta un pilastro fondamentale per garantire un trattamento efficace e rispettoso nei confronti dei pazienti. In questo contesto, il DSM-5, quale strumento diagnostico ampiamente utilizzato, e il codice deontologico, che delinea i principi etici della professione, si ergono come guide essenziali per i professionisti della salute mentale.

Il codice deontologico richiede che i trattamenti siano basati sull'evidenza e che i professionisti rispettino i diritti del paziente di essere informati sulle opzioni di trattamento disponibili, nonché dei rischi e dei benefici associati. A tal proposito, il DSM-5 fornisce criteri diagnostici per una vasta gamma di disturbi mentali, guidando i professionisti nella selezione delle modalità di diagnosi e trattamento appropriate per i pazienti.

  • Entrambi il DSM-5 e il codice deontologico, sottolineano l'importanza della formazione continua e dell'aggiornamento professionale. I professionisti sono tenuti a mantenere la loro competenza clinica attraverso crediti ecm e a condurre ricerche etiche nel campo della salute mentale, rispettando i principi etici come il rispetto della dignità umana e l'equità nella selezione dei partecipanti.
  • In caso di conflitti di natura etica, il codice deontologico offre principi guida da rispettare nella comprensione dei problemi clinici diagnostici, insieme allo strumento della supervisione terapeutica.

Chi si occupa della revisione del codice deontologico?

Presso la “Commissione Deontologia” dell’Ordine degli Psicologi è stato istituito un organismo denominato “Osservatorio permanente sul Codice Deontologico”, il quale è regolamentato tramite apposito atto deliberato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine.

L’Osservatorio ha il compito di raccogliere la giurisprudenza relativa alla materia deontologica proveniente dai Consigli regionali e provinciali dell’Ordine, nonché ogni altra fonte o materiale utile per formulare proposte. Tali proposte verranno poi portate dalla Commissione al Consiglio Nazionale dell’Ordine al fine di contribuire alla revisione periodica del Codice Deontologico.

Questo meccanismo assicura una revisione costante e aggiornata del Codice Deontologico, consentendo di tener conto delle evoluzioni normative, delle nuove sfide etiche emerse nella pratica psicologica e dell'interpretazione giurisprudenziale in merito a questioni deontologiche. In tal modo, si favorisce la costruzione di linee guida etiche sempre più adatte e rispondenti alle esigenze della professione e della società.

revisione codice deontologico

Revisione del codice deontologico 2023: quali sono le novità?

Nel giugno 2023, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) ha approvato all'unanimità una revisione del Codice Deontologico degli psicologi, rappresentando un passo significativo nell'evoluzione e nell'adattamento delle norme etiche che regolano la pratica psicologica. Questa revisione riflette un impegno continuo nell'assicurare la massima qualità e integrità nella relazione terapeutica tra gli psicologi e i loro pazienti.

Tra le principali modifiche apportate in questa revisione, si possono individuare i seguenti ambiti applicativi:

  1. Chiarezza e trasparenza: Il nuovo codice deontologico mira a fornire una maggiore chiarezza e trasparenza riguardo ai doveri e alle responsabilità degli psicologi. Questo è essenziale per garantire che i professionisti e i pazienti comprendano appieno i loro diritti e le loro obbligazioni nella relazione terapeutica.
  2. Protezione dei dati e riservatezza: Una maggiore enfasi è stata posta sulla protezione dei dati personali dei pazienti e sulla riservatezza delle informazioni. Gli psicologi sono tenuti a rispettare rigorosamente la privacy dei loro pazienti e ad adottare misure adeguate per proteggere i dati sensibili. La documentazione relativa al rapporto professionale deve essere conservata per almeno cinque anni dopo la conclusione del rapporto stesso, salvo disposizioni specifiche previste da leggi o norme etiche.
  3. Obbligo di informare il paziente: È stato introdotto un nuovo articolo che stabilisce l'obbligo degli psicologi di informare chiaramente i loro pazienti sui loro diritti, sulle procedure per presentare reclami o segnalare violazioni etiche, nonché sui rischi e sui benefici del trattamento psicologico. Consentire al paziente di scegliere la modalità attraverso cui esprimere il consenso rafforza la relazione terapeutica e favorisce un clima di fiducia e trasparenza. Inoltre, l'utilizzo di registrazioni per acquisire il consenso offre un ulteriore livello di documentazione e prova in caso di controversie o contestazioni future.
  4. Aggiornamenti alle linee guida etiche: Il codice deontologico è stato aggiornato per affrontare questioni emergenti e problematiche nel campo della salute mentale. Questi aggiornamenti riflettono le sfide etiche contemporanee affrontate dagli psicologi nella loro pratica quotidiana. Ciò implica un atteggiamento di ascolto attento e di sensibilità alle esigenze e alle prospettive della persona, anche quando questa è minorenne o incapace di prendere decisioni autonomamente.

Autore

Paolo Aldrighetti

Senior Growth Manager

Approccio:

Titolo di studio

Master of Science in Business Administration

Descrizione

Sono laureato in Economia e Legge all'Università Cattolica del Sacro Cuore, e ho conseguito un Master Degree in Business Administration alla Grenoble Ecole de Management. Sono esperto di tematiche burocratiche nel mondo della psicologia e non solo.

Revisionato da

Federico Russo

Direttore clinico

Approccio:

Cognitivo-Comportamentale

Titolo di studio

Psicoterapeuta Specializzato

Descrizione

Iscrizione all’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, con la matricola n° 5048. Ha una Laurea in Psicologia clinica e della salute, presso Università degli Studi di Chieti. E una specializzazione in psicoterapia, presso l'Istituto S. Chiara.

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